- Agenda del Pianeta Terra

Spesso causa di violenza e crudeltà

 sono l'ignoranza, le condizioni di vita,

i pregiudizi, l'indifferenza, gli interessi economici.

 

L’AGENDA DEL PIANETA TERRA nata da poco ON LINE si propone di collegare i volontari ambientalisti, umanitarî e animalisti per un comune obiettivo: il rispetto dell’ambiente e di ogni essere vivente con una diversa politica sociale ed economica, una cultura rinnovata, un’etica non antropocentrica, sia a livello nazionale che mondiale. L’Agenda del Pianeta Terra tende a creare una vasta comunità culturale che possa influire sui governi, sulle politiche, sulle organizzazioni internazionali.

 I 13 punti dell’Agenda affermano e difendono i diritti dei più “deboli” indipendentemente dalle specie, dalle razze, dalle etnie, dalle religioni, dalle culture, dalle condizioni di vita, dalle abitudini sessuali ecc. ecc,. contro ogni forma di violenza, di sfruttamento, di morte, per una economia più equa.

 Se è d'accordo - aderendo - può entrare a far parte della "Comunità culturale" dell'Agenda del Pianeta Terra; se riusciremo a crescere stabiliremo nuove tappe per un percorso rapido per scardinare arcaici pregiudizi, ignobili indifferenze, ingiuste differenze.

 - Agenda del Pianeta Terra

 

 

                                        


“Questa aiuola che ci fa tanto feroci” (Dante)


Solo in occasione di eccezionali viaggi sulla luna o di villette-satellite o di bombardieri cosmici ci ricordiamo di essere ospiti – insieme a tanti altri viventi (miliardi) – del pianeta terra, e di girare intorno all’asse terrestre, di girare intorno al sole, di far parte di una galassia e quindi di un Universo o di molti Universi, con l’illusione però di vivere su una superficie orizzontale.

Viviamo da padroni su un piatto dalle mille sorprese a disposizione dei più furbi e/o intelligenti a scapito dei meno abili.

Monti, mari, laghi, alberi e piante, fiori e frutti di ogni specie, animali di ogni genere, meraviglie negli abissi della terra e dei mari, perfino l’oro e i coralli e i denti d’avorio degli elefanti, e l’acqua che sgorga e il petrolio, il petrolio che allieta i campi e arricchisce gli scaltri.

E il cielo e il sole che nasce per noi con i suoi tramonti dorati e poi la luna e le stelle nate per illuminare le nostre notti.

Eppure dietro la bellezza delle luci e delle forme appaiono sofferenza e morte. Molti esseri viventi si nutrono degli altri esseri e lottano per la vita, tra crudeltà e malattie, mentre in altri casi si crea un equilibrio, una simbiosi. Tutti ne siamo coinvolti, abbiamo un corpo in prestito (controllato da miliardi di batteri e virus ecc.) che noi dobbiamo gestire e custodire e poi lasciare quando è vecchio e consumato. Forze misteriose e raggi sconosciuti ci trapassano e influenzano le nostre esistenze. Eppure il popolo umano è prepotente, usurpatore, sfruttatore di tutto ciò che cerca e trova, della natura, di tutti gli altri viventi, piante e animali. Molte leggi nazionali e internazionali regolano le comunità umane, ci sono le dittature, le democrazie, le costituzioni, le elezioni, la politica, la lotta sociale, le guerre, la pace, la diplomazia in “questa aiuola che ci fa tanto feroci” come scrisse Dante nel XIII secolo. Ma troppo spesso ci dimentichiamo delle leggi planetarie, delle leggi cosmiche, delle scienze come la matematica, la fisica, la chimica che sono alla base dell’Universo, e che definiscono le forme, la parentela e il collegamento tra atomi, molecole, batteri e tutte le diversità che contribuiscono all’unità del tutto e all’identità di ogni esistenza.

Aprendo i confini della nostra etica ad un’etica universale e l’empatia umana ad una empatia cosmica, forse cambieremo la nostra personalità, le nostre abitudini, le nostre mete, la nostra economia, la nostra cultura.

Siamo in un momento di smarrimento, di enigma mondiale anche per chi sta bene e di dramma per chi sta male.

La gestione errata della terra e delle risorse, dei capitali e dei consumi ci fa sentire oggi tutti schiavi di un incomprensibile padrone (più che un padrone un robot plutocratico). Ma noi siamo schiavi pensanti e quindi liberi e imprevedibili.

Resistiamo in modo non violento e cerchiamo di risvegliarci. Come?

Laura Girardello


Note all'Agenda

Note all'Agenda - Agenda del Pianeta Terra

Ognuno di noi può cambiare immediatamente o gradualmente ciò che non va: 

   • in sé stesso 

   • nella sua vita privata (ed anche professionale) 

   • nella vita intorno a sé 

   • nella politica. 

 Inoltre possiamo formare gruppi di lavoro sui vari temi per proporre conoscenze e obiettivi.


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Chi è d'accordo aderisca, proponga, studi, conosca, cambi sé stesso;

promuova e diffonda questo invito, formi gruppi di lavoro.