Home » Agenda of the Planet Earth » "GIUSTIZIA VERDE"

"GIUSTIZIA VERDE"

PETIZIONE all'ONU: "Giustizia verde" per nuovi diritti

Fino ad oggi la comunità umana ha agito da barbaro dittatore della Terra, sacrificando i più deboli e gli innocenti al potere, agli interessi e alla supremazia dei forti. 
Chiediamo all’ONU un documento che esprima la nuova cultura contro le violenze, i massacri, le distruzioni della Natura, degli umani e dei non umani.

 

 PETIZIONE al Segretario generale dell’O.N.U., sig. António Guterres ; al Relatore speciale dei diritti umani e dell'ambiente, sig. John Knox; al Relatore speciale sulla situazione dei difensori dei diritti umani, sig.Michel Forst; al Relatore speciale sulle forme contemporanee di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza, sig. Mutuma Ruteere; al Relatore Speciale per i diritti dei popoli indigeni, sig.ra Victoria Tauli Corpuz; al Relatore speciale per il diritto al cibo, sig.ra Hilal Elver.

 

Noi cittadini del mondo

 

- considerato che un grande mutamento culturale sta avvenendo in molti Paesi;
- considerato che i più recenti studi di Scienze matematiche, fisiche e chimiche ci trasmettono nuove conoscenze del cosmo, del nostro Pianeta e dei suoi abitanti, e nuove ipotesi di vita (da Fritjof Capra a Jeremy Rifkin);
- considerato che molti testi sono stati scritti da filosofi e giuristi (tra i quali Peter Singer, Gary L. Francione, Luisella Battaglia, Francesca Rescigno, Gino Ditadi, Jim Mason, Marco Maurizi, Leonardo Caffo, Paola Cavalieri, Erik Marcus);
- considerato che, oltre alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, alla Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale, alla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, alla Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, alla Convenzione internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, alla Convenzione internazionale sui diritti delle donne, alla Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, alle varie Convenzioni internazionali sull’ambiente, anche una Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale è stata presentata all’UNESCO (15 ottobre 1978);
- considerato che in molti Paesi del mondo sono sorti movimenti “verdi” e associazioni ambientaliste, animaliste, vegane, antivivisezioniste e per i diritti degli animali;
- considerato che si è creato in molti Paesi un nuovo sentimento popolare di “rispetto” per la natura e per ogni “diverso” umano e non umano, per una nuova etica che si apra al riconoscimento e alla tutela di tutti gli esseri viventi e all’eliminazione dei pregiudizi di razzismo e specismo;

 

Riteniamo necessario e urgente un Documento O.N.U. che definisca un nuovo rapporto tra l’Homo sapiens e il suo ambiente per sottolineare la complementarità tra diritti umani, diritti dell’ambiente e di tutti gli esseri viventi.

 

Proponiamo quindi il seguente documento elaborato dall’Agenda del Pianeta Terra.

 

PROPOSTA 2013

 

Premesso che
- la vita è una, tutti gli esseri viventi hanno una comune origine che, nel corso dell'evoluzione, si è diversificata;
- tutti gli esseri viventi sono soggetti interdipendenti, interconnessi, e autorganizzati nell'equilibrio naturale.
Noi umani, ritenendo che la nostra specie non sia al centro dell'universo né tantomeno proprietaria della Terra né da essa separata e isolata ma in essa profondamente integrata, in nome della giustizia interspecifica proponiamo:

 

Art. 1
Tutti gli animali umani e non umani hanno eguali diritti all'esistenza e alla co-evoluzione nell'ambito dell'equilibrio biologico, nella diversità delle specie, degli individui, delle culture.

 

Art. 2
Nessuno può uccidere, perseguitare o privare del loro territorio individui, gruppi e popolazioni umane e non umane per motivi commerciali, bellici, industriali o per altre cause che non riguardino il loro benessere.

 

Art. 3
Riteniamo dannosi alla Comunità:

 

A) la BIOFOBIA che è paura-odio-discriminazione da parte degli umani nei confronti della natura e dei non umani;
B) il RAZZISMO che è paura-odio-discriminazione verso individui, gruppi e popolazioni umane per differenze di colore, di struttura anatomica, di condizione personale o sociale, di etnia, di lingua o linguaggio, di opinione, di religione, di morale, di orientamento sessuale, di identità di genere;
C) lo SPECISMO che è paura-odio-discriminazione degli umani verso tutte le specie non umane o verso alcune altre specie.

 

Art. 4
Condanniamo:

 

A) l’ECOCIDIO, che è l’uccisione di un ecosistema, poiché distruzione dell’ambiente e inquinamento producono malattie e morte;
B) il BIOCIDIO di umani e non umani, che è un crimine contro la vita.
C) il GENOCIDIO di umani e non umani, che è un crimine contro tutte le specie.

 

Art. 5
I diritti civili e politici, economici, sociali e culturali sono regolati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, dalla Convenzione internazionale sui diritti civili e politici e dalla Convenzione internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, richiedono tuttavia sempre maggior approfondimento per i diritti naturali e per i temi ambientali.

 

Art. 6

I diritti naturali dei non umani devono essere riconosciuti e tutelati dalle leggi della Comunità umana.

 

Art. 7
Ogni animale ha diritto al rispetto:

 

- non deve quindi subire sofferenza, crudeltà, maltrattamenti per alcun motivo;
- non deve quindi essere ucciso se non per urgente legittima difesa;
- non deve quindi essere oggetto di compra-vendita, né essere posseduto, né usato, né detenuto, né reso schiavo per alcun fine;
- non deve quindi essere allevato, trasportato, commerciato, ucciso per nessun fine;
- non deve quindi essere oggetto di sperimentazione a scopi scientifici, medici, didattici, industriali, bellici, commerciali e simili;
- non deve quindi essere usato e/o ucciso per divertimento, sport, spettacoli, riti, manifestazioni, feste religiose e popolari di nessun genere.

 

Art. 8
La comunità umana, nella libertà e nell’amore, deve superare l’ignoranza e l’indifferenza con la “responsabilità”, con l’informazione e la conoscenza delle attuali scienze matematiche, fisiche e chimiche, non trascurando lo studio della filosofia e della psicologia che favoriscono l’empatia e le relazioni amichevoli di convivenza e di rispetto.

 

Art. 9
L’educazione dei cittadini di ogni Stato deve, fin dall’infanzia, favorire la comprensione e l’amore verso gli altri, umani e non umani, verso la natura e la vita.

 

 

 

[an error occurred while processing this directive]